Le origini del Lambrusco
sono molto lontane nel tempo. I latini indicavano
con il termine labrusca vitis un vitigno selvatico
che cresceva ai margini (labrum) del campo coltivato
(ruscum); Virgilio, Catone e Varrone lo citarono
nelle loro opere, ma si sa che già gli Etruschi
conoscevano questa pianta.
Tuttavia fu soltanto nel 1300 – come si ricava
dal trattato di agricoltura del bolognese Pier de’
Crescenzi – che si cominciò a ricavare
il vino da quella vite selvatica.
Da quel momento, del Lambrusco non si potè
più fare a meno e la sua strada fu tutta
in discesa. Apprezzato dai Duchi D’Este, ricercato
da Matilde di Canossa, esaltato da Giosuè
Carducci – tanto per citare alcuni dei suoi
estimatori più famosi – il Lambrusco
è diventato il vino per antonomasia., tra
quelli italiani il più conosciuto e bevuto
nel mondo. |